9/a. Dobbiamo registrare l’atto costitutivo e lo statuto? Cosa si intende per registrazione? La registrazione comporta qualche spesa?
 

RISPOSTA (Autore: Chiara Beghetto, CSV Padova)

La L. 266/91 e la L. R. n. 40/93 non richiedono, per l’iscrizione dell’OdV nel registro regionale, che l’atto costitutivo e lo statuto siano redatti in qualche forma particolare (atto pubblico notarile o scrittura privata autenticata da notaio), e nemmeno che siano registrati.

La registrazione dello statuto (o la forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata) è necessaria se un ente vuole ottenere la qualifica di ONLUS in base al D.Lgs. 460/97, ma lo stesso D.Lgs. 460/97 e la circolare 127/E del 19/05/1998 del Ministero delle Finanze precisano che sono automaticamente considerate ONLUS (cd. “ONLUS di diritto”) le OdV iscritte, senza che debbano adeguare lo statuto e/o l’atto costitutivo alle disposizioni dell’art 10, comma 1 D.Lgs. 460/97, e quindi senza la necessità che statuto e atto costitutivo abbiano la forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata.

La stessa agenzia per le ONLUS (parere n. 164 del 4/05/04) afferma che né le disposizioni civilistiche né la legge quadro sul volontariato prevedono l’obbligo di registrazione dello statuto, e la disciplina ONLUS non può incidere al riguardo in quanto le OdV sono ONLUS di diritto se in possesso dell’iscrizione al registro del volontariato. Le OdV iscritte possono quindi godere delle agevolazioni fiscali delle ONLUS anche se l’atto costitutivo e lo statuto sono stati redatti nelle forma della scrittura privata non autenticata né registrata (e cioè con semplice atto scritto firmato dai soci fondatori).
Ai sensi poi dell’art. 73 comma 4 TUIR si stabilisce che sono “enti non commerciali” quelli nei quali è prevalente o esclusiva l’attività istituzionale non commerciale, individuata dall’atto costitutivo o dallo statuto se redatti nella forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata. La possibilità per le OdV “non registrate” di usufruire della disciplina e delle agevolazioni previste per gli “enti non commerciali” sembra sussistere comunque, posto che anche in assenza di registrazione dell’atto costitutivo e dello statuto la prevalenza dell’attività non commerciale è determinata in base all’attività effettivamente esercitata nel territorio dello stato (art 73 comma 5 TUIR).
La registrazione è tuttavia comunque utile anche all’OdV per attribuire all’atto costitutivo e allo statuto data certa ai sensi dell’art 2704 codice civile, e poter dimostrare nei confronti dei soci e soprattutto dei terzi che alla data della registrazione è costituita l’OdV e gli associati si sono dati uno statuto di quel contenuto.
Nella prassi, la Regione Veneto richiede comunque, ai fini dell’iscrizione al registro del volontariato, che lo statuto sia stato registrato presso gli uffici dell’Agenzia delle entrate.

Per ottenere la registrazione dovrà quindi essere presentata all’ufficio finanziario competente apposita richiesta redatta sul modello 69 sulla quale dovrà essere indicato il codice fiscale attribuito oltre che gli estremi identificativi dell’organizzazione e la norma di esenzione dai tributi di bollo e registro. Si ricorda infatti che in base all’art 8 L. 266/91 gli atti costitutivi delle OdV sono esenti da imposta di bollo e dall’imposta di registro. Alla richiesta di registrazione vanno allegate due copie dello statuto e dell’atto costitutivo con firma originale.
L’unico costo da sostenere tramite modello F23 sono € 5,16 con codice tributo 964T, salvo che gli uffici dell’agenzia delle entrate chiedano anche il versamento dell’imposta di registro predisponendone il rimborso solo una volta accertata l’effettiva iscrizione al registro regionale del volontariato dell’OdV appena costituita.