8/d. Dove possiamo ottenere i finanziamenti per lo svolgimento dell’attività sociale o per un determinato progetto?

 

RISPOSTA (Autore: Nicola Funari, CSV Venezia)

Le risorse economiche delle OdV iscritte nel registro regionale sono le seguenti:
A) contributi degli aderenti;
B) contributi da privati;
C) contributi dalla Regione;
D) contributi da Enti Pubblici ed Enti Locali;
E) contributi dal Centro Servizio del Volontariato;
F) contributi statali;
G) contributi da Organismi internazionali
H) contributi da Fondazioni e da Banche;
I) donazioni e lasciti testamentari;
J) rimborsi da convenzioni;
K) entrate da attività commerciali e produttive marginali;
L) ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della L. 266/91

Si specificano i vari tipi delle risorse economiche:

A e B)
Oltre che mediante le quote sociali previste dallo statuto o da un apposito regolamento approvato dall’assemblea dei soci o dal direttivo (che non devono essere considerate erogazioni liberali), i soci possono contribuire alla gestione economica dell’Associazione mediante liberi contributi; logicamente possono elargire contributi anche privati cittadini e imprese. L’articolo 13 del D.Lgs. 460/1997 e l’articolo 14 del L. 80/2005 (cd. “più dai meno versi”) prevedono un beneficio fiscale a favore dei privati e delle imprese che effettuano l’erogazione liberale. (cfr. FAQ n. 39)

C/D)
L’articolo 12 della legge regionale 40/1993 prevede che la Regione del Veneto, gli Enti Locali e le Istituzioni pubbliche operanti nel territorio regionale possono erogare contributi alle organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale, esclusivamente allo scopo di sostenere specifiche e documentate attività o progetti.
Si ricordi:
a) che l’iscrizione al registro regionale è condizione necessaria per poter fruire dei contributi concessi da qualsiasi ente pubblico operante nella Regione del Veneto;
b) lo stesso progetto o la stessa iniziativa possono ricevere contributi dalla Regione o da altri Enti Pubblici, purchè l’importo risultante complessivamente non superi l’80% della spesa dell’iniziativa;
c) non sono consentite forme di contribuzione alle prestazioni lavorative o professionali espletate dal personale volontario.

E)
I Centri di Servizio per il volontariato in base all’articolo 14 bis della legge 40/1993 e 1/1995 forniscono alle Organizzazioni di volontariato servizi e sostengono progetti organicamente formulati promossi dalle medesime organizzazioni e approvati dallo stesso Centro di Servizio, in base alle indicazioni del Comitato di gestione, in sede di riparto delle somme di cui alla lettera d) del comma 4 dell’articolo 2 del D.M. del Tesoro del 21/11/1991.

F)
Lo Stato, attraverso l’Osservatorio Nazionale per il volontariato, in base all’articolo 12 della Legge 266/1991 approva progetti sperimentali elaborati anche in collaborazione con gli Enti locali, da Organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali, per far fronte ad emergenze sociali e per favorire l’applicazione di metodologie di intervento particolarmente avanzate.

G)
Nell’articolo 5 della L. 266/1991 sono previsti, fra le risorse economiche anche i contributi internazionali. Esistono infatti bandi internazionali a cui possono partecipare le organizzazioni di volontariato.

H)
I contributi da parte delle Fondazioni e delle Banche rientrano nell’ipotesi di cui alla lettera B).

I)
Le Organizzazioni di volontariato, in base all’articolo 5 della L. 266/1991, possono inoltre, accettare donazioni e, con beneficio d’inventario, lasciti testamentari, destinando i beni ricevuti e le loro rendite esclusivamente al conseguimento delle finalità previste dagli accordi, dall’atto costitutivo e dallo statuto.

J)
In base all’articolo 7 della L. 266/1991, lo Stato, le regioni, gli enti locali e gli altri enti pubblici possono stipulare convenzioni con le Organizzazioni di volontariato iscritte da almeno sei mesi nei registri regionali. Devono prevedere forme di verifica delle prestazioni e di controllo della qualità dei servizi e le modalità di rimborso delle spese. La copertura assicurativa è elemento essenziale della convenzione e gli oneri relativi sono a carico dell’ente con il quale viene stipulata la convenzione.

K)
L’articolo 5 della L. 266/1991 prevede fra le risorse economiche  anche le entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali. Il Decreto del Ministero delle Finanze 25/05/1995, n.
3263 determina i criteri per l’individuazione delle attività commerciali e produttive marginali svolte dalle Organizzazioni di volontariato.
L’articolo 10 del D.Lgs. 460/1997 consente alle ONLUS di svolgere anche attività direttamente connesse a quelle istituzionali/statutarie, che possono essere ricondotte a due tipologie fondamentali:
a) attività analoghe a quelle istituzionali, limitatamente ai settori dell’assistenza sanitaria, istruzione, formazione,sport dilettantistico, promozione della cultura e dell’arte e tutela dei
diritti civili;
b) attività accessorie per natura a quelle istituzionali, in quanto integrative delle stesse. Sono attività quali ad esempio la vendita dei depliants o di magliette pubblicitarie e altri oggetti di modico valore in occasione di campagne di sensibilizzazione. La Regione Veneto non ammette, però, al momento, negli statuti l’indicazione della specifica “attività connessa”.