17/a. E’ obbligatoria la figura dei Revisori dei conti per un’associazione?

RISPOSTA (a cura di: Alessia Stimamiglio, CSV Padova)

Il Collegio Sindacale è un organo di controllo, la cui composizione, durata e compiti devono essere stabiliti dallo statuto.
A somiglianza di quanto avviene nelle società commerciali questo organo deve, in linea di massima:
• controllare la regolare tenuta della contabilità;
• verificare la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili;
• controllare il movimento del denaro (cassa e c/c);
• vigilare sul mantenimento dell’integrità del patrimonio sociale;
• controllare che il Consiglio Direttivo operi nel rispetto della legge e dello statuto.

Si segnala che i sindaci revisori sono responsabili verso i soci al pari degli amministratori per gli eventuali danni patiti dall’ente per loro incuria.
I sindaci revisori, a differenza degli amministratori, possono essere scelti anche fra i non soci, salvo specifici obblighi previsti dalle leggi settoriali o dai singoli statuti.
Attualmente nessuna norma, né generale né speciale, obbliga a scegliere i sindaci tra i professionisti contabili. Ricordiamo però che l’art. 25, 5° comma, del D.LGS. 460/97 ha previsto l’obbligo per le ONLUS (comprese le OdV che sono ONLUS di diritto) di allegare al bilancio “una relazione di controllo sottoscritta da uno o più revisori contabili iscritti nel registro dei revisori contabili”, nel
caso i proventi superino per due anni consecutivi l’ammontare di € 1.032.913,80=(limite soggetto ad aggiornamento in base agli indici ISTAT).
(tratto da paragrafo 1.6.4 di T. Cericola – Aspetti amministrativi e fiscali”)