DOMANDA

La nostra associazione si occupa di persone con malattia oncologica. L’iter di accesso all’associazione prevede un primo colloquio con una volontaria, che compila scheda di accoglienza; successivamente a seconda delle esigenze la persona viene presa in carico da uno o più professionisti. In questo caso va fatta firmare l’informativa e il trattamento dati per ciascun servizio?

Possiamo pubblicare nel notiziario l’elenco dei nomi delle persone che ci sostengono (in parte anche utenti) o è necessario avere la sottoscrizione dell’informativa?

RISPOSTA
Avv. Davide Cester – consulente CSV Padova

La scheda del malato/beneficiario compilata dal volontario contiene a tutti gli effetti dati sanitari, e quindi è necessario fornire all’interessato l’informativa e far firmare allo stesso il consenso al trattamento dei dati. Costituisce trattamento dati anche la conservazione e l’utilizzo all’interno dell’Associazione. Bene che la divulgazione all’esterno avvenga solo in forma anonima.
Va richiesto un separato consenso (facoltativo) all’utilizzo dei dati per inviare comunicazioni (es. newsletter?) se questo utilizzo dei dati non è strettamente necessario per rendere il servizio richiesto.
Non occorre far firmare informativa e consenso ogni volta alla stessa persona. Se il trattamento dei dati non cambia nella sostanza, basta anche un’unica informativa e un unico consenso una volta per tutte
Se nell’informativa è specificato che i dati saranno comunicati ai professionisti al fine di rendere il servizio, non è necessaria la duplicazione di moduli.