DOMANDA:

In questo momento siamo iscritti al Registro Regionale delle Persone Giuridiche di Diritto Privato e all’anagrafe Onlus.
Avremmo bisogno di capire in base alla nostra situazione attuale quali modifiche allo statuto fare ed eventualmente quali provvedimenti adottare.

 

RISPOSTA:
Cristina Vaccario, consulente CSV Padova

 

Nel vostro caso due sono le norme principali da tenere in considerazione al momento:

– l’art 22, comma 1-bis, del D.Lgs. 117 /2017 (come modificato dal D.Lgs. 105/2018) che dispone che per le associazioni del Terzo settore già in possesso della personalità giuridica, che ottengono l’iscrizione nel registro unico nazionale del Terzo settore, l’efficacia dell’iscrizione nei registri regionali (o prefettizi) è sospesa fintanto che viene mantenuta l’iscrizione nel registro unico nazionale del Terzo settore. Nel periodo di sospensione, tali associazioni non perdono la personalità giuridica acquisita con la pregressa iscrizione e non si applicano le disposizioni di cui al D.P.R. n. 361 del 2000. Pertanto, con l’iscrizione nel Registro unico nazionale, l’associazione conserva la personalità giuridica ed è soggetta solo alle disposizioni del Codice del Terzo settore e non più al D.P.R. 361/2000. Nel caso in cui l’associazione dovesse perdere l’iscrizione al registro unico nazionale, tornerebbe ad avere efficacia la personalità giuridica acquisita con l’iscrizione nel registro regionale;

– l’art. 101, comma 2, del medesimo D.Lgs. 117, che dispone che fino all’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore, continuano ad applicarsi le norme previgenti ai fini e per gli effetti derivanti dall’iscrizione degli enti nei Registri Onlus, Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di promozione sociale che devono adeguarsi alle disposizioni del Codice del Terzo settore entro 24 mesi dalla data della sua entrata in vigore (vale a dire entro il 2 agosto 2019).

Alla luce di quanto sopra e non essendo il Registro unico nazionale ancora stato costituito, il consiglio è di temporeggiare ancora un po’ per adottare le modifiche statutarie, attendendo almeno la costituzione del Registro unico nazionale e monitorando l’evoluzione dell’applicazione della riforma.

Ad ogni modo, per l’iscrizione nel Registro unico nazionale come associazione, le disposizioni principali a cui fare riferimento per l’organizzazione interna sono quelle contenute negli artt. da 20 a 31 del D.Lgs. 117/2017, oltre a quelle rivolte a tutte le tipologie di enti del terzo settore contenute negli articoli da 4 a 19.