Padova, 12 luglio 2018 – È ufficiale: Padova e Stirling, piccola cittadina al centro della Scozia, sono le uniche due città candidate come capitale europea del volontariato per il 2020. A comunicarlo è il CEV – Centro Europeo per il Volontariato, promotore del premio, con un comunicato stampa del 2 luglio. Successivamente, nel corso di un evento organizzato martedì 10 luglio nella sede della Regione Veneto a Bruxelles, Gabriella Civico direttrice del CEV ha consegnato l’attestato ufficiale di candidatura a Cristina Piva, assessore al volontariato del Comune di Padova, alla presenza di: Nicola Panarello, referente dell’ufficio della Regione Veneto a Bruxelles; Elena Curtopassi referente politiche sociali per la Regione Veneto; Flavio Zanonato europarlamentare; Luisa Conti, rappresentante del Co.Ge. Comitato di Gestione del fondo speciale per il volontariato del Veneto; Alessia Stimamiglio e Ilaria Ferraro del CSV di Padova.

Padova concorre pertanto per rappresentare non solo il Veneto ma l’Italia intera.

È il primo anno dall’istituzione del riconoscimento nel 2013 che l’Italia è presente con un’unica città candidata, a differenza di quanto avvenuto in anni precedenti. “Già questo aspetto per noi è molto significativo. – afferma Emanuele Alecci, presidente del Centro Servizio Volontariato provinciale di Padova – La sfida che ci aspetta adesso è di fare in modo che ai cittadini, alle associazioni e ai CSV sia chiaro il messaggio che la candidatura di Padova sarà la candidatura dell’intera regione e delle migliaia di volontari che la popolano e di tutta Italia”.

Il Comune di Padova e il Centro Servizio provinciale di Padova in questi mesi hanno effettuato un percorso di avvicinamento e coinvolgimento delle associazioni e degli enti del terzo settore attraverso incontri con le associazioni socie del CSV e con le realtà iscritte all’albo comunale oltre che con la partecipazione ad eventi pubblici, come Civitas, la fiera del terzo settore.
Lo scorso 11 giugno inoltre sono stati incontrati i rappresentanti delle principali istituzioni locali, dalle Fondazioni bancarie alle associazioni di categoria, dall’Università ai parlamentari padovani.

“Ciò che è emerso da questa fitta serie di incontri e dal coinvolgimento degli assessori comunali è che Padova ha tutte le carte in regola per poter concorrere e, speriamo, vincere. Ha un passato segnato da personaggi significativi – da Tom Benetollo a don Giovanni Nervo – e dalla nascita di realtà importanti – da Banca Etica alla Fondazione Emanuela Zancan. Padova ha inoltre un presente fatto di premi e bandi dedicati ai volontari, percorsi di riconoscimento delle competenze acquisite con il volontariato e di valorizzazione dell’impatto sociale, eventi di promozione della solidarietà, un canale diretto a disposizione delle associazioni denominato “Padova, partecipa!”, tavoli tematici nei quali il volontariato è parte attiva, sportelli Eurodesk e Spazio Europa per gli scambi di volontariato internazionale. Significativi e quanto mai attuali sono inoltre i percorsi di Comune e CSV dedicati ai soggetti fragili e a rischio emarginazione attraverso il progetto R.I.A. – Reddito Inclusione Attiva e i percorsi di accoglienza e di inserimento, anche attraverso il volontariato, di persone richiedenti asilo” prosegue Alecci.

Terminata questa prima fase di candidatura, i lavori non si fermano.
Padova dal 23 al 30 settembre 2018 sarà “contaminata” da intrecci tra volontariato, solidarietà e cultura attraverso “Solidaria – la città della solidarietà”, un evento caratterizzato da incontri, concerti, spettacoli teatrali, installazioni e mostre con ospiti di livello nazionale e internazionale.

Ulteriore tappa sarà il 25 ottobre 2018 con la presentazione della candidatura durante il Ricevimento dei Candidati organizzato dal CEV e ospitato dalla Rappresentanza Permanente della Danimarca nell’Unione Europea che si terrà a Bruxelles.
La presentazione riveste un importante tassello perché incide per il 30% del punteggio totale.

La municipalità vincitrice verrà successivamente selezionata da una giuria internazionale composta da esperti che valuteranno le modalità attraverso le quali verranno implementate le raccomandazioni presentate nei documenti P.A.V.E. (Policy Agenda on Volunteering in Europe) e le priorità politiche “5R” così come identificate nel riesame quinquennale del P.A.V.E. “Helping Hands”. Tra i criteri che verranno considerati rientra anche la modalità attraverso la quale verranno supportati e promossi i “Corpi europei di solidarietà”.
Il vincitore verrà annunciato ad Aarhus Capitale Europea del Volontariato 2018, Danimarca, il 5 dicembre 2018.