Chiarisce per tutte le associazioni soggette ad obbligo di modifica statutaria l’articolo pubblicato il giorno 22 ottobre 2020 su Corriere Buone Notizie in cui è stato intervistato Alessandro Lombardi, capo della direzione generale per il terzo settore del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

La data del 31 ottobre 2020 è stata ultimamente interpretata dalle associazioni come il termine ultimo per modificare i propri statuti ed adeguarli al Codice del Terzo Settore, addirittura facendo pensare agli enti di recente costituzione che, oltre quella data, fosse impossibile persino presentare istanza d’iscrizione ai rispettivi registri regionali ad oggi esistenti.

Mentre per gli enti che non sono mai stati iscritti ad un registro regionale si specifica che non esiste in effetti un termine ultimo per presentare istanza d’iscrizione, l’intervista di Lombardi ribadisce con chiarezza che il termine del 31 ottobre 2020 è riservato ad ODV, APS ed Onlus che intendano approvare le rispettive modifiche statutarie mediante assemblea straordinaria “semplificata”, un’agevolazione concessa a quegli enti che faticano a convocare i loro soci e possono godere di una modalità alleggerita di assemblea (utilizzando un quorum da assemblea ordinaria). Peraltro si sottolinea che queste organizzazioni, utilizzando la modalità semplificata, potranno unicamente apportare ai loro statuti attuali le norme inderogabili espressamente richieste per essere Ente del Terzo Settore, mentre saranno costrette a rinunciare alla possibilità d’introdurre ulteriori modifiche.

Per tutti gli altri enti sarà comunque possibile andare oltre quella data, con l’espressa previsione, però, che la modifica statutaria avvenga unicamente attraverso l’approvazione in straordinaria pura e una maggioranza qualificata, come da specifica prescrizione statutaria.
Per tutti questi enti sarà dunque possibile modificare i propri statuti fino a quando non partirà la verifica dei requisiti richiesti per l’iscrizione nel Registro Unico, il cui inizio è attualmente fissato a fine giugno 2021.
Questa precisazione può dunque tranquillizzare tutte quelle associazioni che non hanno ancora portato a termine la procedura di modifica statutaria, complice la situazione contingente legata all’emergenza covid.

Il CSV Padova continuerà dunque a supportare le associazioni che nei prossimi mesi si troveranno ad affrontare la procedura di adeguamento.