DOMANDA:

L’associazione è una APS, iscritta al Registro Regionale. In quanto tale, acquisisce personalità giuridica in maniera automatica o comunque bisogna inoltrare un’ulteriore richiesta?

RISPOSTA:
Dott. Marco Destro – consulente CSV Padova

A riguardo si ricorda che il R.U.N.T.S. è stato istituito con l’art. 45 del D.Lsg. 117/2017, ma le procedure per l’iscrizione (art. 53) e la trasmigrazione dai registri speciali (art. 54) verranno definite con un decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali che dovrà essere emanato entro un anno dall’entra in vigore del D.Lgs. citato (3 luglio 2018) e che allo stato è ancora mancante (il termine non è comunque perentorio).
Ad oggi, pertanto, non essendo individuabile una disciplina precisa in materia, per il corretto espletamento degli incombenti è necessario rimanere in attesa del decreto suddetto.

La personalità giuridica è un attributo giuridico diverso e ulteriore rispetto alla semplice esistenza di un’associazione (indipendentemente dal fatto che sia ODV o APS), la quale comporta – sostanzialmente – la separazione del patrimonio dell’ente da quello degli associati. Si tratta di una qualificazione facoltativa che l’associazione può richiedere attraverso il procedimento amministrativo disciplinato dal D.P.R. 361/2000.
Il D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo settore) ha previsto per le associazioni e le fondazioni del terzo settore – pertanto solo per quelle che aderiranno al registro unico nazionale assumendo la denominazione di E.T.S. – un procedimento semplificato per l’ottenimento della personalità giuridica. Tale procedimento è normato dall’art. 22 del D.Lgs. citato e richiede necessariamente l’intervento di un notaio (co. 2 e 3) e, per le associazioni, la disponibilità di un patrimonio minimo di € 15.000,00 (co. 4).
Tal disciplina, così come esposta, dà luogo a tre differenti possibilità.
1) Le associazioni che non saranno in possesso della personalità giuridica nel momento in cui diverrà operativo il R.U.N.T.S. e la vorranno richiedere, potranno usufruire del procedimento semplificato previsto dall’art. 22, attraverso la modificazione, con atto pubblico, dell’atto costitutivo e dello statuto (co. 6).
Ciò non toglie che, fin da subito, perciò antecedentemente all’operatività del R.U.N.T.S., esse possano accedere al procedimento amministrativo previsto dal D.P.R. 361/2000, ancorché più gravoso, per domandare successivamente la trasmigrazione nel registro quali associazioni già provviste di personalità giuridica.
2) Qualora invece l’associazione non possiederà la personalità giuridica nel momento in cui diverrà operativo il R.U.N.T.S. e non sarà interessata all’acquisto di tale status, potrà trasmigrare nel registro anche in assenza della personalità giuridica, la quale non le verrà riconosciuta automaticamente. Se vorrà ottenerla in seguito, dovrò attivare il procedimento cui all’art. 22 del D.Lgs. 117/2017.
3) Se, al contrario, l’associazione possiederà già la personalità giuridica nel momento in cui diverrà operativo il R.U.N.T.S., continuerà ad averla qualora decidesse di domandare la trasmigrazione nel R.U.N.T.S., senza la necessità di ulteriori incombenti rispetto a quelli già espletati secondo l’originaria disciplina prevista dal D.P.R. 361/2000.
Alla luce di quanto riportato nelle premesse sistematiche, si consiglia allo stato di attendere il decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al fine di richiedere eventualmente la personalità giuridica con un procedimento sicuramente più snello rispetto a quello ordinario.