Art. 32.Costituzione Italiana
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Leggi di Murphy
• Seconda legge di Everitt sulla termodinamica: La confusione nella società è sempre in aumento. Solo l’enorme sforzo di qualcuno o di qualcosa può limitare tale confusione in un’area circoscritta. Tuttavia, questo sforzo porterà a un aumento della confusione totale della società.
• Prima legge di Sodd: Quando qualcuno cerca di raggiungere un obiettivo, sarà sempre ostacolato dall’involontario intervento di qualche altra presenza (animata o inanimata). Tuttavia, ci sono obiettivi che vengono raggiunti, in quanto la presenza che interviene cerca a sua volta di raggiungere un obiettivo ed è, naturalmente, soggetta a interferenze.

 

Carissimi
Presidenti, volontari, associazioni, collaboratori, amici
alle persone piene di umanità che ho conosciuto in questi anni.

Vi scrivo questo saluto, in quanto con il 31 dicembre chiuderò il mio operato di direttore del CSV.
Certo può sembrare una scelta inopportuna – ora che la città di Padova è stata nominata capitale europea del volontariato – però dopo 44 anni di lavoro (Ho cominciato a lavorare a 17 anni il primo agosto 1974, fate voi i conti) di cui 15 di lavoro “matto e disperatissimo” al servizio del CSV, sento la necessità di cogliere l’occasione, ma soprattutto la necessità di ritornare ad agire per quello che è sempre stato il mio impegno primario: aiutare le persone ad uscire dalla povertà.
Sicuro che, la squadra e la presidenza attuale, sono oltremodo in grado di portare avanti gli obbiettivi usuali e quelli nuovi – così come l’hanno dimostrato in questi ultimi mesi, lascio il CSV “senza pena, senza gioia, ne premura di virtù” nel suo massimo splendore, dopo aver, assieme a tutti, fatto in modo che potesse diventare importante in Italia e in Europa.
In questi anni ho preferito, come mia indole, rimanere presente ma non evidente, ed anche ora preferisco accomiatarmi da voi in punta di piedi, contento che molte siano state le cose realizzate assieme e grazie a voi. Ne evidenzio solo due che mi stanno particolarmente a cuore:
abbiamo cercato – e voi ci avete sempre risposto positivamente – che tutte le associazioni (sostenendo anche mondi lontani dalle leggi vigenti) fossero autonome nel pensiero ed indipendenti dai potentati; in grado di progettare, coinvolgere, e soprattutto realizzare il cambiamento, anche se non sempre consapevolmente,
abbiamo dato l’opportunità alle associazioni di crescere, inviando loro un numero imponente di volontari, che ne hanno permesso la sopravvivenza e in alcuni casi il ringiovanimento, ed anche centinaia di giovani mediante l’iniziativa Okkupiamo e centinaia di persone in difficoltà con l’iniziativa RIA (Reddito di inclusione attiva).
Tutto ciò ha permesso che l’operato delle associazioni padovane divenisse base per la candidatura e per il conseguimento dell’onorificenza di Padova capitale Europea del volontariato.

Ora mi dedicherò alla famiglia (sono anche nonno) ad alcune organizzazioni in difficoltà e alla Fondazione Casa ai Colli che vorrei operasse soprattutto per diminuire il divario sanitario sempre più ampio che esclude incostituzionalmente dal diritto di cura sempre più persone e famiglie (c’è già un mezzo sito http://www.fondazionecasaicolli.it/ ) allo scopo si accettano donazioni detraibili e il 5permille (CF 922 693 10287) essendo una ONLUS (che per ora sappiamo cos’è).

Concludo ringraziando per questi lunghi e bellissimi giorni vissuti assieme, tutte le associazioni della provincia, lo staff e tutte le persone che in questi anni hanno lavorato per il CSV a tutti chiedo scusa per aver chiesto sempre troppo, i tre presidenti che si sono succeduti Stefano Tinazzo, Giorgio Ortolani, Emanuele Alecci.

Le due persone che ne hanno permesso il riavvio dopo il commissariamento del 2003 ovvero il Senatore Antonio de Poli (a quel tempo Assessore Regionale e presidente del COGE) e il commissario Angelo Zambotto che con Tinazzo e Ortolani hanno creduto nel progetto che Alessia ed io abbiamo scritto nei lunghi giorni di trattativa per riavviare il CSV in quella lontana ed indimenticabile estate del 2003.

Un ringraziamento particolare alla Provincia di Padova che ci ha dato in comodato per anni la sede di via dei Colli dove abbiamo iniziato e al Comune di Padova a quel tempo era Assessore Silvia Clai e sindaco Flavio Zanonato che ci hanno dato in concessione la bellissima sede di via Gradenigo e soprattutto alla Fondazione Cariparo che (anche se per legge ma anche un po’ di più) ha sempre supportato il CSV nel suo operato verso le associazioni

Infine ringrazio tutti i consiglieri e i revisori del CSV (professionalmente splendidi nella loro azione di supporto) e i presidenti del COGE che si sono succeduti in questi anni, di tutti loro ho dei carissimi ricordi di forte ed indelebile amicizia e fiducia. Un particolare ricordo vanno a Danilo Polato (consigliere per conto dell’AUSER) e Andreina Del Piero (revisore dell’associazione per Alzeimer) che ci hanno preceduto in cielo.

E se le nostre mani si toccheranno in un altro sogno, costruiremo un’altra torre nel cielo.
Un abbraccio