Lo statuto dell’ente che vuole diventare ONLUS deve essere redatto in forma scritta scegliendo una delle seguenti opzioni:
– scrittura privata registrata
– scrittura privata autenticata da notaio
– atto pubblico notarile

Gli statuti devono obbligatoriamente contenere questa serie di clausole, molto simili a quelle previste dall’art. 148 TUIR per le associazioni che svolgono le c.d. attività “decommercializzate”:
a) l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale;
b) il divieto di svolgere attività diverse da quelle “istituzionali” ad eccezione di quelle ad esse “direttamente connesse”;
c) il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della  medesima ed unitaria struttura;
d) l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;
e) l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre ONLUS o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo, salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
f)l’obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale;
g) disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;
h) l’uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione ONLUS.

In sostanza le ONLUS sono definite, in senso oggettivo, dal vincolo di operare solo nei settori ammessi dalla legge, potendo svolgere talune attività eccedenti (dette “direttamente connesse”) nei soli casi e limite previsti dalla legge.

In senso economico le ONLUS sono soggetti privati che ricevono agevolazioni fiscali in quanto partner del settore pubblico in ambiti strategici per il controllo sociale, nel contesto regolato dal potere politico, senza potere estendere surrettiziamente tali agevolazioni ad altri settori di attività non pertinenti.