Le attività “istituzionali” qualificate per le ONLUS devono ricadere esclusivamente nei settori espressamente indicati all’art. 10 del D. Lgs. 460/97. La legge dà molta importanza al requisito del perseguimento da parte delle ONLUS di esclusive finalità di solidarietà sociale, intesa principalmente come esercizio di attività che diano vantaggi principalmente a soggetti esterni agli enti, per cui l’elencazione
dei settori, in apparenza unitaria, va divisa in settori di serie A e di serie B.

SETTORI DI SERIE A
Settori le cui attività istituzionali possono essere svolte nei confronti di qualunque soggetto (soci e non soci), in quanto si ritengono meritorie di per se stesse e comunque vantaggiose per la collettività.

SETTORI DI SERIE B
Settori le cui attività istituzionali sono considerate meritevoli di agevolazione se e solo se arrecano benefici a soggetti svantaggiati:
• persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari
• componenti collettività estere, limitatamente agli aiuti umanitari.

Fatta questa premessa possiamo elencare i settori previsti per le attività istituzionali delle ONLUS, con la categoria dei beneficiari.

1) assistenza sociale e socio-sanitaria —> serie A
2) assistenza sanitaria —> serie A
3) beneficenza —> serie B
4) istruzione —> serie B
5) formazione —> serie B
6) sport dilettantistico —> serie B
7) tutela, promozione e valorizzazione delle cose d’interesse artistico e storico di cui alla L. 1/6/39 n. 1089, convertita nel D.Leg.42 del 22/01/2004 ivi comprese le biblioteche e i beni di cui al D.P.R. 30/9/63 n. 1409 (archivi di Stato) —> serie A
8) tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, con esclusione dell’attività esercitata abitualmente di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi di cui all’art. 7 del D.LGS. 5/2/97 n. 22 —> serie A
9) promozione della cultura e dell’arte IN PRESENZA DI CONTRIBUTI STATALI —> serie A

10) promozione della cultura e dell’arte IN ASSENZA DI CONTRIBUTI STATALI —> serie B
11) tutela dei diritti civili —> serie B
12) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta direttamente da fondazioni ovvero da esse affidata ad università, enti di ricerca ed altre fondazioni che la svolgono direttamente, in ambiti e secondo modalità definite dal D.P.R. 20/3/2003 n. 135. —> serie A

In sostanza un ente non può (di regola) ottenere la qualifica di ONLUS se esercita attività “istituzionali” diverse da quelle sopra elencate (es. sport agonistico, circoli numismatici, ecc).
La legge dà molta importanza al requisito del perseguimento da parte delle ONLUS di esclusive finalità di solidarietà sociale, intesa principalmente come solidarietà rivolta a soggetti esterni agli enti, per cui questa elencazione in apparenza unitaria, va divisa in settori di serie A e di serie B.

L’elencazione dei settori istituzionali (di serie A e B) comporta notevoli problemi:
a) è incerta la loro esatta delimitazione
b) mancano riferimenti espliciti ad altre leggi settoriali, (a parte i beni culturali) anche ai fini della valorizzazione degli eventuali riconoscimenti risultanti da convenzioni o accreditamenti da parte
dello Stato, Regioni o altri enti pubblici.

Per interpretare tali norme occorre sempre considerare che il D. LGS. 460/97 contiene norme speciali per le ONLUS, che vanno comunque integrate con il resto dell’ordinamento ai fini di una corretta interpretazione logica e sistematica.
Questo criterio, in sé banale, viene spesso dimenticato dal fisco che tende a riempire le lacune del D. LGS. 460/97 con proprie personali (e spesso infondate) interpretazioni.