Dal 5 all’8 ottobre a Ponte San Nicolò (Padova)

Evento promosso da Vite in Viaggio in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e con il CSV Padova

Il Festival della Lentezza 2017, che si svolge da giovedì 5 a domenica 8 ottobre con alcuni “FuoriFestival” si inserisce nel progetto “La città (in)visibile – segni e mappe del nostro tempo” finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo con il Bando Culturalmente 2016 e realizzato con il contributo del CSV Padova e la collaborazione di numerose associazioni del territorio.

Il macro-progetto “La città (in)visibile: segni e mappe del nostro tempo” nasce con l’obiettivo di creare un “atlante” del territorio che aiuti a rileggere lo stesso, mettendone in luce trasformazioni e nuove rappresentazioni e offra occasioni di confronto su temi e storie di incontro, coesione, diversità, migrazione.

Il Festival della Lentezza rappresenta il momento finale dell’azione progettuale ed intende focalizzare l’attenzione e la riflessione sul tema delle mappe intese come rappresentazione reale, ma anche concettuale, del nostro mondo. La mappa in quanto tale può essere vista come un limite che impedisce una comunicazione tra le parti, ma può anche essere vista come il disegno di una diversità che se messa in relazione produce ricchezza (culturale, sociale etc…).
L’intenzione è di esplorare questa suggestione trattando la mappa come limite, come confine, come luogo che divide, ma anche che unisce: l’idea del “confine” raccoglie molte possibilità d’essere esplorato secondo varie direzioni. In particolare il Festival ruota attorno a 4 parole chiave: MEMORIA, VIAGGIO, MIGRAZIONI, TERRITORIO.

Considerata la tematica affrontata, l’edizione 2017 del Festival è dedicata alla memoria di Pedrag Matvejevic (1932-2017), docente di letterature alle università di Zagabria, Parigi e Roma, è conosciuto per il saggio del 1987 Breviario mediterraneo, lavoro fondativo della storia culturale della regione del Mediterraneo, che è stato tradotto in oltre venti lingue.

Il Festival è strutturato in serate di approfondimento, laboratori, spettacoli e altre attività, tra le quali letture della buona notte, tisane e un angolo “dolce far niente” per declinare il tema utilizzando forme artistiche e narrative diverse e raggiungere in questo modo il maggior pubblico possibile.

Vedi il libretto con il programma completo