L’ATELIER DEI PAESAGGI INATTESI e OMERO ILIADE
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Giorno e Orario
Data - 07/10/2019 - 11/10/2019
Inizio: 00:00 - Fine: 23:59

Luogo
Atelier Antonio Panzuto

Nome dell'Associazione: Tam Teatro Musica
Recapito telefonico per l'evento: 049 654669/609475 - cell. 320 2449985
Email: tamcittadelleidee.atelier@gmail.com
Sito web: www.tamteatromusica.it

Tipologia:


Fino al 10 ottobre continuano le visite guidate a L’ATELIER DEI PAESAGGI INATTESI in via Pastro a Padova. L’11 ottobre nuovo appuntamento con lo spettacolo di Panzuto “OMERO ILIADE”.

Progetto vincitore e realizzato con il contributo del Comune di Padova nell’ambito di “LA CITTÀ DELLE IDEE 2019” e inserito in Padova Capitale Europea del Volontariato 2020, “L’ATELIER DEI PAESAGGI INATTESI-se un artista apre al quartiere il suo studio” ha avuto la sua inaugurazione ufficiale domenica 6 ottobre alle 17 in via Pastro 7 A, a Padova.
Un grande successo con pubblico di bambini (anche quelli che hanno realizzato lo spettacolo), genitori, educatori e abitanti del quartiere. Ma il calendario del progetto non si ferma qui.
Nel corso della settimana fino al 10 ottobre l’ATELIER sarà aperto alla mattina per le visite guidate delle scuole; al pomeriggio, invece, tutti potranno scoprire le magie dell’Atelier e conoscere come nascono gli spettacoli di Panzuto. Le visite guidate si svolgeranno dalle 16.30 alle 18.30.

Venerdì 11 ottobre dalle ore 17 si replicherà che lo stesso schema di domenica 6: si partirà alle 17 con la VISIT/AZIONE dell’Atelier e l’invenzione della Mappa del quartiere per proseguire alle 18.30 con lo spettacolo teatrale di Panzuto “OMERO ILIADE – IL GIOCO DELLA FORZA”.

Lo spettacolo OMERO ILIADE – IL GIOCO DELLA FORZA è prodotto da Antonio Panzuto / Tam Bottega d’Arte e realizzato da Panzuto e Alessandro Tognon.
Tra le parole di Omero e le meravigliose similitudini, avvolte dalla natura e dallo spirito dei venti, la verità impossibile di una guerra infinita che dura fino ai giorni nostri. Regole di un gioco senza senso apparente, metafore, parole, azioni e caratteri umani, oggetti naturali e semplici dispositivi meccanici, contrappesi che sollevano e abbassano le figure dal mondo, carrucole che spostano il peso da una parte all’altra del campo di battaglia.

La partecipazione gratuita richiede la prenotazione (essendo i posti limitati) da effettuare dal lunedì al venerdì ore 9 -13 e martedì e mercoledì ore 15 -18 telefonando ai numeri 049 654669/609475 o inviando una mail a tamcittadelleidee.atelier@gmail.com.
E’ possibile prenotarsi anche nella pagina Facebook dedicata o Eventbrite

Il progetto ha anche molti partners e collaboratori del territorio di quartiere che aderiscono e offrono le proprie competenze per la riuscita dell’iniziativa: Associazione Cikale Operose, Fondazione Irpea, Liceo Artistico Pietro Selvatico, Lies Laboratorio dell’inchiesta economica e sociale, Parrocchia San Pio X, Centro delle famiglie Stanga, Consulta 3 Nord Est A, 7 Istituto Comprensivo Quartiere 3 Est.
Il progetto “L’ATELIER DEI PAESAGGI INATTESI-se un artista apre al quartiere il suo studio”, coordinato da Cristina Palumbo di Tam Teatromusica affiancata da uno staff di diverse competenze professionali, individua proprio nell’Atelier di Panzuto un luogo in cui artisti, formatori, animatori invitano gli abitanti del quartiere a cercare e incontrare la bellezza che apparentemente non si vede, tra oggetti espulsi dalla “nomenclatura” del bello. Questa progettualità nasce grazie al bando “La Città delle Idee 2019” (vinto da Tam Teatromusica), per aprire le porte dell’Atelier (Un paesaggio inatteso) ai cittadini di ogni età, alle famiglie, alle classi scolastiche e per essere parte attiva nel quartiere, proponendo una serie di esperienze pilota rivolte ai residenti del Quartiere 3 nordest A.
Già molti artisti frequentano l’Atelier, ma anche bambini e insegnanti delle scuole vicine e studenti di Scenografia dell’Istituto Selvatico in cui Antonio Panzuto è docente. All’Atelier è possibile esplorare il desiderio di comunità e aggregazione attraverso percorsi ed esperienze di creatività, conoscenza, espressione e condivisione, in un luogo “inatteso e straordinario”, con le pratiche proprie del fare artistico, per natura trasversali, inclusive, non categorizzabili.