CRESCERE E FAR CRESCERE. educare per promuovere la persona
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Giorno e Orario
Data - 21/11/2019
Inizio: 11:00 - Fine: 11:00

Luogo
Teatro dell’Istituto Barbarigo

Nome dell'Associazione: AESccc ong
Recapito telefonico per l'evento: 049 8641477
Email: info@aes-ccc.org
Sito web:

Tipologia:


Umberto Pietrogrande
Da Padova al Brasile

Umberto, dopo la laurea in giurisprudenza decide di abbracciare la compagnia di Gesù. Diventa Gesuita in Brasile e offre la sua opera nello stato dell’Espirito Santo e del Piauì per oltre 50 anni. Attraverso l’AES -CCC si costruiscono scuole, ospedali, asili che offriranno un futuro migliore alla popolazione di origine veneta del centro sud (Stato Espirito Santo) e agli abitanti di origine indigena, africana e europea del nordest (Stato Piauì).
Fu un personaggio di grande cuore, capace e determinato a promuovere lo “sviluppo integrale della persona” sulla scia dell’Enciclica Populorum Progressio di Papa Paolo VI. Alla base della pedagogia dell’alternanza applicata in Brasile nelle Scuole Famiglia da lui create, è dominante: l’INTERSCAMBIO CULTURALE.

OTTOBRE 2019
L’evento, che si intende realizzare, nasce dalle celebrazioni dell’Istituto Barbarigo dei 100 anni dalla nascita. Padre Umberto Pietrogrande, uno dei fondatori della ONG padovana AES – CCC frequentò L’istituto fin dagli anni delle elementari, durante la seconda guerra mondiale. Intendiamo perciò dedicare alcuni momenti di riflessione, alla sua persona, ma soprattutto alla sua opera. Desideriamo proporre ai giovani studenti la conoscenza dei valori umani e quindi dell’agire che portano allo sviluppo integrale della persona, nel suo aspetto di relazione sociale, economica e spirituale.
Sarà inoltre occasione per divulgare il profondo legame di origine ITALIA-BRASILE che viene riflesso nelle origini comuni, perché possa suscitare, attraverso l’interscambio, un desiderio di conoscenza verso differenti culture. In questa sede verrà proposto un viaggio di fine maturità basato proprio sull’esperienza dell’interscambio, da vivere in Brasile nell’estate del 2020.

INCONTRI

21 novembre ore 11,00 Teatro Istituto Barbarigo
Incontro rivolto ai giovani maturandi: COSA FAREMO INSIEME. Una proposta concreta di interscambio.

I ragazzi brasiliani che abbiamo invitato
Sono Fernanda Cuman Salve Tomazini, ho 23 anni, vivo nel comune di Castelo, nello stato dell’Espirito Santo. La comunità in cui vivo ha una grande influenza italiana, sono sposata, con Abner Tomazini e ho incontrato mio marito nella scuola-famiglia agricola di Castelo (EFA). Ringrazio Padre Umberto per questo. Ho lavorato con i miei genitori nella coltivazione del caffè Arabica per tutta la vita e quando mi sono sposata, ho continuato a coltivarlo.
Qui il sistema di raccolta è diverso perchè con la famiglia di mio marito coltiviamo il caffè speciale, un caffè di grande eccellenza. Ho una grande riconoscenza per la EFA di Castelo e continuo a ricevere stagisti nella mia proprietà per ricambiare quello che ho ricevuto.

Sono Francisco Joaquim Silva de Oliveira, ho 22 anni, sono nato a Teresina, capitale del Piauí, regione nel nord est del Brasile e amo la danza.
Nasco in una famiglia umile e semplice. Nell’ottobre del 2017 mentre seguivo un corso tecnico di danza, sorge l’opportunità di uno stage come facilitatore sociale nella danza al “Centro de Convivência Saber Viver “ così cominciai a lavorare nel ”Serviço de Convivência e Fortalecimento de Vínculos”.. Il mio primo lavoro coreografico in questa istituzione è stato proprio nell’anniversario della FUNACI con la presentazione “Vai Valer a pena”, che racconta della missione di Padre Umberto Pietrogrande nel Piauí, nella quale hanno recitato gli stessi studenti e soci. Cerco di migliorarmi pofessionalmente nella mia area di studio portando come identità i valori e le abilità conquistate, mettendo quello che ho imparato a servizio delle persone seguendo sempre il meraviglioso esempio di Padre Umberto di crescere e far crescere.

Sono Raimundo Mariano da Silva, ho 32 anni, sono giornalista e sono l’ultimo di 16 fratelli.
Le origini della mia famiglia sono dell’entroterra del Piauí, I miei genitori, erano molto poveri e andarono ad abitare nella periferia di Teresina a Socopo, un quartiere dove c’era la casa dei Gesuiti con la scuola Sant’Alfonso. Padre Umberto riuscì ad individuare un luogo temporaneo per la costruzione di una casa di paglia e argilla e a dare un lavoro di cuoca ad una delle mie sorelle. L’importanza di Padre Umberto nella vita mia, della mia famiglia e in quella di centinaia di brasiliani non può essere misurata in queste righe, in libri o in film. Lui è andato al di là dell’insegnamento religioso, è stato il vivere con la Fede e l’esempio costante. Lui è stato il nostro eroe, è stato inviato da Dio per saziare la fame, la sete e ci ha dato dignità.
LUI MI HA DATO UNA CASA, CIBO, MI HA INSEGNATO LA FEDE, MI HA DATO EDUCAZIONE E UN LAVORO. HA CAMBIATO LA ROTTA DELLA MIA VITA E DELLA MIA FAMIGLIA.