CINESGUARDI_Cinema e adolescenza. L'età inquieta
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Giorno e Orario
Data - 20/11/2019
Inizio: 20:30 - Fine: 20:30

Luogo
Cinema Lux

Nome dell'Associazione: MiLEGGI.Diritti ad alta voce
Recapito telefonico per l'evento: 3492341082
Email: cinesguardi@gmail.com
Sito web: www.movieconnection.it

Tipologia:


MiGuardi, MiScrivi, MiLeggi, MiAscolti – QuattroEmme: Rassegna cinematografica ad uso pensiero, in collaborazione con il circolo The Last Tycoon. A cura di Ezio Leoni (critico cinematografico), Elisabetta Marchiori (psichiatra e psicoanalista), Chiara Pinton (esperta di letteratura per ragazzi), Lenio Rizzo (neuropsichiatra e psicoterapeuta).

Mercoledì 25 settembre alle 20,30 presso il cinema Lux inizia la seconda edizione della Rassegna CINESGUARDI dal tema “Cinema e adolescenza. L’età inquieta”, con la proiezione del film cult “L’odio” (Francia, 1995) scritto e diretto da Mathieu Kassovitz, vincitore del Premio per la miglior regia al Festival di Cannes. Il 2 ottobre, il 20 novembre e il 4 dicembre sono in programma “Precious” (USA, 2009) di Lee Daniels (02/10/2019), “Lady Bird” (USA, 2017) di Greta Gerwig (20/11/2019) e “La diseducazione di Cameron Post” (USA, 2018) di Desirée Akavan (04/12/2019), tutti film molto apprezzati dalla critica e dal pubblico.
Questa edizione vuole connotare l’iniziativa non solo come un percorso a tappe per comprendere questa “età inquieta” attraverso la sinergia di immagini e parole, ma anche come occasione per riflettere su cosa significhi diventare adulti oggi. Per molti adolescenti tale inquietudine può essere impregnata di odio e di violenza: questo raccontano  le vicende dei protagonisti, simili a quelle che molti ragazzi vivono nella realtà. Insieme a loro, sono inquieti anche i genitori, vicini e lontani, inevitabilmente coinvolti, nella posizione di “vittime” o di “colpevoli” – anche per “omissione di soccorso” – mentre l’ambiente relazionale e sociale fa sempre la sua parte. I film proposti, tutti pluripremiati, sono duri, con personaggi e storie estreme, “al limite” ma possibili, e ci portano ad indirizzare i nostri sguardi su squarci di realtà che tendiamo a rifiutare, in cui agiscono non solo gli adolescenti, ma anche gli adulti di riferimento, la famiglia, la scuola, l’intera società. “L’odio, come l’amore, si nutre di ogni piccola cosa” (Honoré de Balzac).