Le nuove nomine del Consiglio Direttivo del CSV per il triennio 2016-2019

 

Il Consiglio Direttivo di Centro Servizi Padova Solidale, ente gestore del CSV di Padova, eletto nel corso dell’Assemblea dei soci dello scorso 9 aprile, nella sua prima seduta di venerdì 29 aprile, ha nominato il Presidente e le altre cariche all’interno del Consiglio Direttivo del Centro Servizio Volontariato.

Il Consiglio Direttivo per il triennio 2016/2019 risulta così composto:
Emanuele Alecci – presidente
Luca Marcon – vicepresidente
Renzo Baracco – tesoriere
Flavio Zelco – consigliere
Andrea Giora – consigliere
Antonio Barchesi – consigliere
Guido Barbieri – consigliere di nomina del Comitato di Gestione

Paola Fracasso, consigliere dell’ente gestore nominato insieme agli altri componenti nel corso dell’assemblea dei soci del 9 aprile, sarà invitata in via continuativa alle sedute del Consiglio Direttivo del CSV senza diritto di voto.

Giorgio Ortolani viene nominato Presidente Onorario 

Viene inoltre ratificata la nomina del componente dell’organo di controllo eletto dall’assemblea dei soci: Massimiliano Bordin
al quale si affiancano i componenti nominati dal Co.Ge. e dalla Provincia di Padova come previsto per Legge: Armando Grigolon e Rosanna Bettio

Al consigliere Flavio Zelco viene affidata la direzione della Scuola di volontariato e legame sociale.

Lo staff del CSV rimane invariato Alessandro Lion Direttore, Alessia Stimamiglio Vicedirettore, Ilaria Ferrario Progettazione e sportello di Piazzola-Cittadella-Camposampiero, Alessandra Schiavon/Maristella Bortolozzo Segreteria e Amministrazione,  Anna Donegà Ufficio stampa e sportello di Piove di Sacco, Luca Lideo Logistica e sportello di Este-Monselice-Montagnana. Inoltre Mario Polisciano per il progetto Si possiamo Cambiare, nuovi volontari, misure alternative alla pena.

Chi è il nuovo presidente:
Emanuele Alecci, del Movimento di volontariato italiano (MoVI), ne è stato il presidente dal 1998 al 2005. E’ stato presidente dell’associazione Luciano Tavazza, componente dell’Osservatorio nazionale sul volontariato della presidenza del Consiglio dei ministri, consulente del Ministero delle politiche sociali, consigliere del Cnel. Attualmente è consigliere di amministrazione della cooperativa Solidarietà di Padova e account manager di Poste Italiane spa.
Ha pubblicato: Tra Identità e Solidarietà (Maserà di Padova, Tamari Montagna, 1995), Giovani e associazionismo nel Veneto (Vicenza, Edizioni del Rezzara 2002), Advocacy. Restituire un ruolo
politico al volontariato (Padova, Csv, 2008), ha curato con Guido Turus la raccolta di scritti di Luciano Tavazza Il cercatore di Arcobaleni (Milano, MoVI 2009) e con Mariano Bottaccio Fuori dall’Angolo (L’ancora del Mediterraneo 2008).

Il presidente uscente, Giorgio Ortolani, ha salutato così l’assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo neo-eletto:
“Quest’anno 2016 il CSV di Padova compie 18 anni di attività e tanti sono gli anni del mio personale impegno in questo organismo nato dalla L. 266/91 e che negli anni ha subito notevoli cambiamenti e sviluppi.
I primi anni sono stato Consigliere del Centro Servizio Volontariato rappresentando la Consulta del Volontariato, organismo di coordinamento padovano nato nel 1998.  Successivamente, da fine 2003 ad oggi sono stato Presidente, essendo stato eletto per 4 mandati consecutivi dall’assemblea dei soci, alla quale va il mio primo grande ringraziamento, per avermi dimostrato fiducia e affetto.
L’avvio della gestione guidata da me in qualità di Presidente non è stato semplice, dato che il CSV veniva da un periodo di commissariamento. Ma non mi piace ricordare l’inizio come un momento difficile, piuttosto come l’opportunità che abbiamo avuto di operare al fianco delle associazioni cercando di capire quali erano le loro necessità, offrendo il nostro aiuto.
Nel momento in cui abbiamo preso in mano la gestione del CSV, insieme all’intero Consiglio Direttivo – al quale va il mio secondo importante ringraziamento per essere sempre stato al mio fianco condividendo le responsabilità – abbiamo deciso di chiudere con il passato e iniziare una nuova vita del centro servizi. I risultati che si sono avuti in questi anni, e che ho provato a raccogliere in queste pagine, ci hanno dato la consapevolezza che l’idea era giusta e le prove sono date soprattutto dal numero di associazioni che siamo riusciti a coinvolgere e dai servizi che abbiamo garantito; con uno slogan che amo ripetere la ruota da quadrata pian piano è diventata tonda.
I servizi sono stati offerti grazie all’impegno fondamentale del Direttore e all’intero staff del CSV ai quali va il terzo ringraziamento per aver saputo crescere insieme alle associazioni.
L’aspetto nel quale abbiamo investito maggiori energie, dopo l’attenzione alle necessità delle associazioni del territorio, è sicuramente il lavoro di relazione che abbiamo portato avanti per essere riconosciuti come un importante attore nel tessuto sociale padovano.
Il quarto ringraziamento va quindi a tutti gli amministratori e i rappresentanti delle Istituzioni che ci hanno dato credito e con le quali abbiamo raggiunto importanti traguardi a favore delle associazioni.
Quinto ringraziamento, ma non ultimo per importanza, va ai Componenti del Comitato di Gestione, ai Presidenti degli altri CSV del Veneto e ai rappresentanti delle Fondazioni Bancarie che ci sostengono, perché senza il loro contributo, molto poco di quello che abbiamo fatto sarebbe stato possibile.
Con la fine di questo mandato porto a termine il mio impegno nel mondo del Terzo Settore padovano, sperando di aver contribuito ad una positiva crescita delle associazioni e dei volontari, pur sapendo che la strada è ancora molto lunga e in salita.
Auguro il meglio a quanti mi hanno sostenuto in questi anni e auspico che le associazioni eleggano con il prossimo Consiglio Direttivo, persone giovani che sappiano mettere impegno, dedizione, passione nel loro incarico per raggiungere importanti traguardi.
Auguro al futuro presidente del CSV e al nuovo Consiglio Direttivo di avere una vision a lungo termine e che sappia costruire un terreno fertile per permettere alle future generazioni di fare propria la cultura dell’impegno e della solidarietà.”