DOMANDA:

Con la Riforma del Terzo Settore i volontari acquisiscono una nuova “figura”? Devono diventare obbligatoriamente soci della associazione di volontariato?

RISPOSTA:
Marco Destro – consulente CSV Padova

La figura del volontario è stata riformata dal D.Lgs. 117/2017 ed ha l’attuale collocazione sistematica agli artt. 17-19 del testo normativo citato.
Col D.Lgs. citato è stata chiarita la finalità dell’attività volontaristica. Essa non coincide con gli obiettivi statutari predisposti dall’ETS presso cui viene svolta, ma è compiuta “in favore della comunità e del bene comune, anche per il tramite di un ente del Terzo settore” (art. 17, comma 2, D.Lgs. 117/2917).
L’inciso “anche per il tramite di un ente del Terzo settore” dissipa ogni dubbio circa la scissione definitiva tra la figura del volontario e quella dell’ente. Il primo acquista una totale autonomia, potendo svolgere la propria attività anche in proprio o attraverso personalità giuridiche che non siano ETS, poiché ciò che lo caratterizza è il fine della sua attività, non per chi la svolge.
Attualmente si possono quindi riscontrare due figure distinte di volontario: il volontario non associato ed il volontario associato.
In ogni caso è preliminarmente necessario prendere visione del Vostro Statuto per poter verificare la non sussistenza di deroghe pattizie in tal senso.
Si reputa comunque opportuno e preferenziale associare i volontari all’ETS al fine di rendere più facile la loro gestione (soprattutto per quanto riguarda gli obblighi assicurativi) e per garantire una maggiore partecipazione e concreta funzionalità degli organi associativi.
Incidenter tantum si evidenzia anche che non ricopre la qualifica di volontario “l’associato che occasionalmente coadiuvi gli organismi sociale nello svolgimento delle loro funzioni” (art. 17, comma 6, D.lgs. 117/2017).
Si ricorda inoltre che ai sensi della nuova disciplina i volontari si dividono anche in occasionali e non occasionali. Per quest’ultimi è obbligatoria l’iscrizione in un apposito registro (art. 11, comma 1, D.Lgs. 117/2017).
Infine si segnala che per tutti i volontari è obbligatoria l’assicurazione per gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso terzi; e che è stata modificata la disciplina dei rimborsi spese, i quali sono adesso sottoposti ad uno stringente regime quantitativo.