DOMANDA:

Scrivo per una delucidazione in merito ad una ATS. In particolare vorrei sapere se l’atto (ATS tra tre soggetti no-profit partner dello stesso progetto) DEVE ESSERE OBBLIGATORIAMENTE PER LEGGE registrato presso l’Agenzia delle entrate e quindi bisogna pagare la tassa di registro di € 200,00 o se questo passaggio è facoltativo e a discrezione della volontà dei soggetti partner.

RISPOSTA:
Avv. Cristina Vaccario, consulente CSV Padova

Un contratto di associazione temporanea di scopo, di per sé, non è un contratto che necessariamente è soggetto ad obbligo di registrazione, tuttavia, l’obbligo di registrarlo o meno, dipenderà dal contenuto delle obbligazioni oggetto dell’accordo.
La normativa di riferimento è il D.P.R. n. 131 del 26 aprile 1986 – Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro; più in particolare gli artt. 2 e seguenti stabiliscono quali sono gli atti soggetti a registrazione fornendone un elenco e rinviando, per la determinazione dell’imposta, alla “tariffa”, allegata al D.P.R. stesso.
In generale, comunque, si evince che alcuni atti o contratti sono esplicitamente individuati e devono sempre essere registrati (ad esempio quelli inerenti i beni immobili), altri vanno registrati in caso d’uso, altri possono essere volontariamente registrati dalle parti. Tuttavia, la tariffa, dopo aver individuatogli atti soggetti a registrazione, all’art. 9 sancisce che gli “atti diversi da quelli altrove indicati aventi ad oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale” sono soggetti ad un’imposta pari al 3%. Pertanto, ribadisco l’importanza di conoscere il contenuto degli accordi oggetto di ATS per poter formulare una risposta più precisa.

Si riporta inoltre il link al sito del CSV della Toscana che esplicita la differenza tra ATI e ATS: https://www.cesvot.it/creare-e-gestire-unassociazione/domande-frequenti-e-formulari/ats