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Modello EAS: informazioni e istruzioni

Con la Risoluzione 110 del 12 dicembre 2012, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito quali sono i termini ultimi di presentazione del modello Eas e di pagamento della sanzione prevista attraverso la remissione in bonis.
Le organizzazioni che si sono costituite prima del 2012, hanno tempo fino al 31 dicembre 2012 per regolarizzare la propria posizione, adempiendo all'obbligo EAS e pagando la sanzione di 258 euro.
Si segnala che gli enti che hanno inviato il Modello EAS oltre i termini e vogliono sanare la propria posizione attraverso l'istituto della remissione in bonis, non sono tenuti a presentare nuovamente il modello EAS ma devono solo versare la sanzione.
Le organizzazioni costituite nel 2012 - e che non a hanno adempiuto all'EAS entro i 60 giorni dalla loro costituzione - possono usufruire della remissione in bonis entro il 30 settembre 2013.

In futuro, le organizzazioni che si costituiranno e che, per mancanza di informazioni, si troveranno in difetto con i termini di invio del modello EAS, potranno sanare la loro situazione entro il 30 settembre dell'anno successivo alla loro costituzione qualora non siano state oggetto di ispezioni inviando il modello EAS dopo aver pagato una sanzione di 258 Euro tramite F24 (vedi fac-simile a fondo pagina).


CHI DEVE PRESENTARE IL MODELLO

Enti obbligati dalla comunicazione

La Circolare n.45/E chiarisce che la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali, prevista dall’articolo 30 del D.L. n.185/2008 (c.d. “Decreto anti – crisi”), è intesa riferirsi a:

1) Enti privati non commerciali di tipo associativo, di cui all’articolo 148, comma 1, del DPR n.917/1986
(TUIR), anche se limitati alla riscossione di quote associative e contributi;

2) Enti privati associativi privilegiati, di cui all’articolo 148, commi 3,5,6 e7, del citato TUIR. Si tratta, in particolare, di Enti che si avvalgono del regime tributario agevolato sancito dall’articolo 148 del DPR n.917/1986 (TUIR) e dall’articolo 4, comma 4 sec. periodo e comma 6, del DPR n.633/1972 in materia di IVA, caratterizzati dalla registrazione all’Ufficio del Registro dei rispetti atti costitutivi e statuti (ovvero con scrittura privata autenticata o con atto pubblico), oltreché comprensivi nei loro documenti delle clausole di cui al comma 8 del menzionato articolo 148 TUIR.
La Circolare precisa che i benefici fiscali di entrambe le tipologie di Enti (rispettivamente, la non tassazione delle entrate istituzionali e delle entrate decommercializzate) non potranno più essere applicati nel caso di mancato invio del Modello EAS entro il 15 dicembre 2009, ovvero entro 60 giorni dalla data di costituzione nel caso in cui, a decorrenza di tale data costitutiva, detto termine di 60 giorni scada successivamente al 15 dicembre 2009. Posta tale premessa circa la totalità degli Enti obbligati all’invio, la Circolare individua l’elenco degli Enti esonerati da tale adempimento, nonché di quelli che, per vigenti iscrizioni in Albi o Registri appartenenti alla Pubblica Amministrazione, saranno obbligati ad una compilazione parziale del Modello.

Enti esonerati dalla comunicazione

La Circolare, riprendendo l’elenco delle precedenti comunicazioni, appone ulteriori chiarimenti:

1)Organizzazioni di volontariato di cui alla L.Q. n.266/1991, iscritte nei registri (o albi) regionali (o provinciali) previsti dall’articolo 6 della stesse Legge.
In questa prima individuazione, il Modello pone un decisivo limite, riferendosi a quelle Organizzazioni di volontariato che non svolgono attività commerciali diverse dalle c.d. “attività commerciali e produttive marginali” ammesse e definite nell’articolo 8, comma 4, della Legge in esame e nel Decreto Ministeriale 25 maggio 1995 (per esempio, attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito, iniziative occasionali di solidarietà, attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasioni di raduni, manifestazioni e simili). Si precisa che tali attività consterebbero in operazioni aventi potenzialmente valenza commerciale, tuttavia portatrici del beneficio della decommercializzazione in quanto rese dalle Organizzazioni di volontariato ai fini di auto finanziamento ed in funzione del perseguimento degli scopi istituzionali oggetto di statuto. Eccezione a tale esenzione di invio del Modello riguarderebbe quelle Organizzazioni di volontariato esercenti attività diverse dalle “attività commerciali e produttive marginali”, ossia non rientranti nell’elenco del D.M. 25 maggio 1995, seppur sempre finalizzate all’autofinanziamento. A ben vedere, ci si riferirebbe a quelle attività per le quali le Organizzazioni di volontariato abbiano provveduto a rendersi titolari di P.IVA. con gli obblighi contabili, impositivi e dichiarativi che ne derivano.

2) Associazioni sportive dilettantistiche iscritte nel registro del CONI e non esercenti attività commerciali. Riferendosi allo sport dilettantistico, quindi, le istruzioni per la compilazione del Modello non riguarderebbero le sole Associazioni sportive aventi una duplice caratteristica:
a) iscrizione al Registro del CONI, in conseguenza degli avvenuti adempimenti burocratici e statutari previsti dall’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n.289 (legge finanziaria 2003);
b) mancato esercizio di attività di natura commerciale. Sotto quest’ultimo profilo, emergerebbe il rilievo dell’obbligatorietà di invio del Modello per tutte le Associazioni sportive dilettantistiche titolari di P.IVA (anche se iscritte al CONI), unitamente a quelle che, pur prive di tale titolarità, eserciterebbero attività commerciale in forma occasionale. Sarebbero, altresì, obbligate le Associazioni sportive dilettantistiche che, pur non esercenti attività commerciali abituali od occasionali, si avvalgono della decommercializzazione di cui agli articoli 148 TUIR e 4 DPR n.633/1972. In via generale, verrebbero esentate dall’invio del Modello le Associazioni sportive dilettantistiche, iscritte nel registro del CONI, titolari del solo C.F., ed aventi esclusivamente entrate di carattere istituzionale (quote associative, contributi, erogazioni liberali, sovvenzioni).

3) Associazioni pro loco che optano per il regime contabile di cui alla legge n.398/1991.

4) Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS): la Circolare conferma la totale esenzione di invio del Modello in capo alle Onlus menzionate nell’articolo 10 del D.Lgs. n.460/1997, sempreché iscritte all’Anagrafe Onlus delle Direzioni Regionali dell’Agenzia delle Entrate di cui all’articolo 11 del citato D.Lgs. n.460/1997. Tale esonero appare suffragato dal controllo preventivo già compiuto dalle suindicate Direzioni Regionali, secondo la procedura prevista dal succitato articolo 11. Si precisa che detta estensione di esonero riguarderebbe anche le c.d. “Onlus di diritto” di cui al comma 8 dell’articolo 10 del D.Lgs. n.460/1997, identificabili, oltreché nelle Organizzazioni di volontariato, nelle Organizzazioni non Governative e nelle Cooperative Sociali.
Una particolare attenzione andrebbe dedicata alle c.d. “Onlus parziali”, richiamate dall’articolo 10, comma 9, del D.Lgs. n.460/1997. Si tratta di Enti non commerciali considerati Onlus per la sola parte di attività aventi natura solidaristica, tuttavia svolgenti anche attività di utilità sociale. Per quest’ultimo aspetto, esse saranno vincolate all’invio del Modello, limitatamente ai righi previsti per la compilazione parziale, sempreché si avvalgano del regime agevolo di cui agli articoli 148 TUIR e 4 DPR n.633/1972.
La Circolare specifica, altresì, che alcuni Enti non saranno obbligati all’invio in quanto mancanti di presupposti sostanziali:
a) Enti privi di natura associativa (es. le Fondazioni);
b) Enti diritto pubblico;
c) Enti commerciali;
d) Enti destinatari di una specifica disciplina fiscale (es. fondi pensione), che non si avvalgono della disciplina fiscale di cui agli articoli 148 TUIR e 4 DPR n.633/1972.

Enti obbligati alla compilazione parziale

Si tratta di Enti già iscritti in Albi o Registri di competenza della Pubblica Amministrazione, ai quali è richiesta una limitata compilazione dei righi del Modello:
1) Associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI (con P.IVA, ovvero esercenti attività commerciali occasionali o attività de commercializzate);
2) Associazioni di promozione sociale iscritte nei registri di cui all’articolo 7 della L.Q. n.383/2000.
3) Organizzazioni di volontariato, esercenti attività diverse dalle attività “commerciali e produttive marginali”;
4) Associazioni titolari di personalità giuridica (c.d. “Associazioni riconosciute”), iscritte nel registro delle perone giuridiche private tenuto dalla Prefettura (o da Commissariato del Governo), ovvero dalle regioni o dalle province, ai sensi del DPR 10 febbraio 2000, n.361.
Tali tipologie associative saranno soltanto obbligate alla compilazione del primo riquadro (dati identificativi dell’Ente e del Rappresentante legale) e del secondo riquadro limitatamente ai righi 4), 5), 6), 25) e 26). In aggiunta, per le sole Associazioni e società sportive dilettantistiche è richiesta anche la compilazione del rigo 20).
La Circolare richiede, inoltre, la compilazione del primo riquadro e la compilazione del secondo riquadro per i soli righi 4), 5), 6), 25) e 26), ai seguenti Enti:
a) Associazioni religiose riconosciute dal Ministero dell’Interno e Associazioni riconosciute dalle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese;
b) Movimenti e Partiti politici;
c) Associazioni politiche, sindacali e di categoria (ivi compresi gli istituti di patronato);
d) Associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione della ricerca scientifica, individuate con Decreto del Consiglio dei Ministri e destinatarie delle disposizioni di cui all’articolo 14 D.L. 2005, n.35 (convertito nella legge 14 maggio 2005, n.80).


MODALITA’ DI PRESENTAZIONE

Il Modello EAS, reperibile in formato elettronico sul sito dell’Agenzia delle Entrate, potrà essere trasmesso esclusivamente per via telematica.
La trasmissione potrà essere effettuata:

a) gratuitamente con l'aiuto del CSV di Padova dopo essersi registrati ed aver ottenuto il PIN di FISCOonline dell’associazione.
Per richiedere il PIN come legale rappresentante questo è il modello da compilare: https://telematici.agenziaentrate.gov.it/pdf/ModelloRichiestaPIN.pdf

b) direttamente dall’Associazione vincolata a tale obbligo, attraverso il servizio FISCOonline;

c) a mezzo di intermediari abilitati quali professionisti, associazioni di categoria, C.A.F.

Ricordiamo che il CSV di Padova è disponibile per consulenze gratuite sulla compilazione del modello, previo appuntamento.
Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel. 0498686849


COMUNICAZIONE MODIFICHE - SPECIFICA

In caso di modifiche dei dati, gli enti associativi sono obbligati a presentare nuovamente il modello con le variazioni  intervenute entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la modifica dei dati medesimi.
In caso di re-invio è necessario comunque compilare la dichiarazione in ogni sua parte.

Non devono essere comunicate le variazioni relative ai  seguenti dati:
• dati identificativi del rappresentante legale o dell'associazione se già comunicate
• ammontare dei contributi pubblici ricevuti  (dichiarazione n. 31);
• ammontare delle erogazioni liberali ricevute (dichiarazione 30);
• numero dei soci e/o associati dell’ente associativo (dichiarazione n. 24);
• ammontare delle entrate (dichiarazione n.23);
• costo sostenuto per messaggi pubblicitari (dichiarazione n.21);
• il solo ammontare dei proventi per attività di sponsorizzazione o pubblicità percepiti occasionalmente o abitualmente (ultima parte della dichiarazione n.20);
• numero e giorni per l’organizzazione di manifestazioni di raccolta fondi (dichiarazione n.33)


DOCUMENTAZIONE


Istruzioni (formato .pdf)
Modello per la comunicazione dei dati (formato .pdf)
Provvedimento (formato .pdf)
Fac-simile F24 pre-compilato per pagamento sanzione per invio tardivo (formato .pdf)

circolare 12 del 9 aprile 2009 (formato .pdf)
circolare 45/E del 29 ottobre 2009 (formato .pdf)
circolare 51 del 1 dicembre 2009 - ulteriori dettagli (formato .pdf)
comunicato stampa - 16/12/2009 - proroga invio (formato .pdf)
risoluzione 125/e - 6/12/2010 - specifiche relative alla variazione dei dati (formato .pdf)
risoluzione 110/e - 12/12/2012 - ultima scadenza (formato .pdf)

il modello EAS nel sito dell'Agenzia delle Entrate

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