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16/01/2017: Risveglia la città

Comunicato stampa
16 gennaio 2017

“Risveglia la città”
Padova città gentile

Prendendo spunto dal libro di Keri Smith “Risveglia la città!” più di 30 studenti del corso di psicologia di comunità dell’Università di Padova questa mattina hanno presentato ad alcuni rappresentanti istituzionali e del terzo settore idee e progetti verso una “città gentile”, come momento finale del percorso di collaborazione tra Università di Padova e Centro Servizio Volontariato di Padova.

I ragazzi, divisi in tre macro-gruppi, hanno avviato ad ottobre 2016 l’analisi di tre quartieri - Portello, Arcella e S.Pio X (prima Stanga) - tramite interviste, focus group e altre metodologie studiate durante il corso di studi, evidenziando il contesto di riferimento, le carenze, le risorse e i bisogni della popolazione.
Per ciascun quartiere i ragazzi hanno inoltre proposto per tre target individuati in famiglie, giovani e anziani una progettualità biennale che potesse rispondere alle necessità individuate integrandosi con quanto già attivo nel territorio e hanno realizzato, tra dicembre e gennaio, piccole attività che potessero far riflettere i cittadini sul concetto di gentilezza e di comunità.

Le criticità emerse dalla ricerca dei macro-gruppi che in generale i cittadini che abitano i tre quartieri percepiscono, sono:
-    Mancanza di punti di riferimento laici
-    Scarsità di spazi di incontro per i giovani
-    Sensazione di insicurezza/piccola criminalità
-    Difficoltà di integrazione con le nuove famiglie e la popolazione immigrata
-    Scarsità di spazi verdi
-    Alta percentuale di anziani residenti

Le risorse emerse sono rappresentate dall’alto numero di associazioni e cooperative attive nei tre quartieri, dalla presenza delle Parrocchie e dei gruppi caritas, dall’individuazione di alcuni punti di riferimento riconosciuti da più persone (all’Arcella ad esempio la libreria Limerick e il cinema multiastra, al Portello la piazza antistante la porta e l’associazione Progetto Portello, al S. Pio X il Tavolo di coordinamento “Il villaggio” promosso dal Comune di Padova e l’associazione Train de vie).

Gli obiettivi individuati dai ragazzi sono sostanzialmente la necessità di aumentare il senso di appartenenza, di valorizzare le caratteristiche di ciascun quartiere e di ridurre la solitudine aumentando occasioni e spazi di socializzazione.

Le piccole azioni di gentilezza realizzate mostrano la freschezza dei giovani universitari che hanno saputo, con risorse economiche assenti, proporre piccole attività significative per ciascun contesto: dallo spritz+baratto per coinvolgere i giovani, alla “briscola gentile” con un piccolo tavolino allestito per strada per fermare i passanti anziani, dalla pagina Facebook che riprende il concetto di “social street” #Portelloaigiovani ad iniziative di “guerrilla marketing” con affissione di piccoli messaggi di gentilezza e bombe di semi, per finire con il “PorTHEllo insieme”, un tavolino imbandito davanti alla Porta cittadina per offrire un the, dei biscotti e un po’ di compagnia.

Il percorso degli studenti si è infine concluso con la proposta di progettualità biennali, che potranno essere prese in considerazione dall’amministrazione, dal CSV Padova o da altri soggetti finanziatori ed attuatori. Tra i progetti più significativi l’idea di un cohousing di quartiere all’Arcella, un progetto di “Nipoting per il Portello” con la sperimentazione di coppie anziani/giovani universitari per aiuto reciproco e un “Masterchef Stanga” come strumento per favorire l’integrazione e la conoscenza di culture diverse nel quartiere S.Pio X.

“Per gli studenti questa attività è stata utile come simulazione didattica – spiega il prof. Santinello, ordinario del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Padova – e come occasione per iniziare a confrontarsi nel concreto con il territorio che abitano. L’idea della gentilezza nasce dal movimento internazionale sulle città gentili e lo abbiamo adottato perché riteniamo che la gentilezza sia un atteggiamento contagioso che può aiutare a favorire un senso di comunità”.

“Siamo grati a questi ragazzi – aggiunge Emanuele Alecci, presidente del CSV Padova – che hanno saputo far emergere nuove visioni della città che sicuramente ci saranno utili per riavviare il progetto di Volontariato di comunità lanciato in via sperimentale negli scorsi anni in collaborazione con l’Ulss 16, la Diocesi, il Comune di Padova”.

All’incontro hanno presenziato la Caritas di Padova, il Comune di Padova attraverso un’assistente sociale e la commissione pari opportunità, il Comune di Ponte San Nicolò, alcune associazioni e cooperative attive nei tre quartieri e tutti si sono dimostrati disponibili a proseguire in progettualità condivise per migliorare il senso di comunità e l’aiuto di prossimità.

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