Informativa breve sui cookies
Per offrire una migliore esperienza di navigazione, per avere statistiche sull'uso dei nostri servizi da parte dell'utenza, questo sito potrebbe usare cookie anche di terze parti. Chi sceglie di proseguire nella navigazione oppure di chiudere questo banner, esprime il consenso all'uso dei cookie.

Per saperne di più o per modificare le tue preferenze sui cookie consulta la nostra Cookie Policy.

Legge regionale sull'Affido dell'anziano

In data 24 febbraio 2015 è stata approvata la Legge Regionale per la DISCIPLINA DEL SERVIZIO DI AFFIDO A FAVORE DI ANZIANI O DI ALTRE PERSONE, A RISCHIO O IN CONDIZIONE DI DISAGIO SOCIALE

La legge rappresenta un importante traguardo dopo anni di impegno su questo fronte da parte di numerose associazioni, prima tra tutte l'associazione Anziani a casa propria - dall'utopia alla realtà di Padova.

Art. 1
Principi e finalità
1. La Regione, nel rispetto dei principi contenuti negli articoli 2, 3, e 32 della Costituzione e fatti salvi gli istituti quali, in particolare, la tutela, la curatela, l’amministrazione di sostegno e l’affido dei minori, disciplinati dalla vigente normativa, promuove la permanenza dell’anziano o di altra persona, a rischio o in condizione di disagio sociale, in un contesto di vita familiare e relazionale dove è possibile salvaguardare anche i valori della solidarietà intergenerazionale.

2. La Regione e gli enti territoriali, nell’ambito delle rispettive competenze in materia di assistenza sociale, promuovono, nei confronti dei soggetti di cui al comma 1, iniziative volte a consentire una qualità di vita finalizzata al mantenimento di una buona relazione nei rapporti sociali e nella gestione della vita quotidiana.

3. Con la presente legge, in attuazione dei principi e delle finalità di cui ai commi 1 e 2, è disciplinato il servizio di affido, volto a garantire ad anziani o ad altre persone, a rischio o in condizione di disagio sociale, una particolare forma di assistenza sociale in un contesto di vita relazionale e familiare.

Art. 2
Servizio di affido
1. L’affido è un servizio sociale che assicura attraverso l’integrazione familiare e sociale, anche per brevi periodi, il sostegno nella vita quotidiana ed è finalizzato, oltreché ad evitare il ricovero inappropriato in strutture residenziali, a rimuovere possibili cause di disagio sociale.

a) è rivolto a favore di anziani o di altre persone, a rischio o in condizione di disagio sociale, di seguito definiti
b) è avviato su iniziativa dei beneficiari ed è caratterizzato dalla reciproca fiducia fra gli stessi e l’affidatario;
c) non esclude l’attivazione di altri tipi di intervento in materia di assistenza sociale.

Art. 3
Tipologie del servizio di affido
1. Il servizio di affido può, in via generale, rientrare in una delle seguenti tipologie:

a) piccolo affido, concernente la prestazione di aiuto per comuni incombenze della vita quotidiana;
b) affido di supporto, concernente la cura della persona che, pur essendo in grado di vivere da sola nella propria
c) affido in convivenza, concernente l’accoglienza del beneficiario in casa dell’affidatario o di quest’ultimo in

2. Le ipotesi di servizio di affido di cui al comma 1 possono avere anche carattere meramente temporaneo al fine di

Art. 4
Modalità di attuazione
1. La Giunta regionale, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, previo parere della competente commissione consiliare, determina indirizzi, criteri e modalità per l’attuazione della presente legge con
a) all’individuazione dei requisiti dei soggetti beneficiari;
b) all’individuazione dei requisiti degli affidatari;
c) alla definizione delle modalità di svolgimento del servizio di affido, avendo riguardo alle diverse tipologie;
d) alla definizione delle procedure di attivazione del servizio di affido e delle relative attività di monitoraggio all’interno delle rete territoriale dei servizi sociali e in armonia con la programmazione locale, anche mediante la possibilità di avvalersi di soggetti privati senza fine di lucro, operanti nel settore dei servizi sociali;
e) alle iniziative volte a promuovere la crescita della sensibilità sulla cultura del servizio di affido e
f) alla definizione di percorsi di aggiornamento e formazione per coloro che intendono proporsi per il servizio

2. La Giunta regionale definisce, altresì, a seconda della rispettiva tipologia uno schema-tipo di accordo tra il beneficiario e l’affidatario per il servizio di affido.

Art. 5
Programmazione regionale socio-sanitaria
1. La Giunta regionale, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, previo parere della competente commissione consiliare, individua condizioni, termini e modalità per l’inserimento del servizio di affido nella programmazione regionale socio-sanitaria, promuovendo sin da subito, anche in via sperimentale, progetti di servizio di affido di carattere sociale o socio-sanitario.

Vedi la legge pubblicata sul BUR

giovane_new2012

associazione_new2012

IstituzioneImpresa_new2012

cittadino_new2012

Contatti

via Gradenigo 10
35131 Padova

centralino: 0498686849
fax: 0498689273
e-mail:
info@csvpadova.org
pec:
csvpadova@pec.csvpadova.org

Vedi i contatti diretti degli operatori

news 'la Difesa del Popolo'

news 'Redattore sociale'